Trattamento acqua: la giusta combinazione per un acquario in salute

Acquario di acqua dolce:
Dopo la messa in funzione dell’acquario, completo di piante e decorazioni, è necessario farlo funzionare per un certo periodo senza pesci. Si deve aggiungere all’acqua del rubinetto dell’acqua osmotica, se necessario (prodotta con un impianto osmotico) e un buon condizionatore per l’eliminazione del cloro e dei metalli pesanti presenti in essa; inoltre serve un attivatore batterico per far “maturare” il filtro e così si completerà questa prima fase. Dopo una decina di giorni si analizzeranno i principali valori chimici dell’acqua dell’acquario quali:
– pH (valore ottimale 7°-7,5°)
– durezza dell’acqua, GH e KH (la prima intorno ai 10°/15° e la seconda tra i 4° e i 12°)
– nitriti (NO2) che ci indicano il grado di maturazione del filtro (il valore deve essere al massimo 0,1/0,15)
Dopodiché si potranno immettere i primi pesci in modesta quantità per continuare il periodo di “rodaggio” del filtro dell’acquario.
Dopo un paio di settimane sarà necessario implementare la fertilizzazione delle piante acquatiche, mentre dopo alcuni mesi si dovrà iniziare con la pulizia e la manutenzione anche con cambi parziali di acqua sifonando il fondo.

Acquario marino:
Dopo lo riempimento e l’introduzione di condizionatore e attivatore batterico, l’attesa è di circa 30 giorni e poi si analizzerà l’acqua:
– pH (valore ottimale da 8,2 a 8,5 °)
– KH durezza temporanea o durezza carbonatica (valore ottimale da 8 a 10°)
– nitriti (NO2) che ci indicano il grado di maturazione del filtro (il valore deve essere al massimo 0,1/0,15)
– densità (quantità di sale disciolto) da 1020 a 1024

Qui di seguito tutte le nostre proposte per il trattamento dell’acqua.

Visualizzazione di tutti i 6 risultati